Chi siamo

ATTO COSTITUTIVO E STATUTO 

regolamento 2020

Domanda Adesione alla società 2020

Modulo on line  di iscrizione 2020

REGOLAMENTO CSAIN 2020

Organigramma societario:

  • PRESIDENTE : Rag. Maglietti Giovanni
  • VICE PRESIDENTE: Vito Fiore
  • SEGRETARIO: Maglietti Giovanni
  • CONSIGLIERE: Alberga Andrea
  • CONSIGLIERE: Di Ceglie Giuseppe
  • CONSIGLIERE: Romito Giuseppe

ASD CICLO SPORT MODUGNO

Nata ufficialmente nel 2015 la ASD CICLO SPORT MODUGNO propone la promozione dello sport e nel nostro caso del ciclismo in tutti i settori dall’amatoriale al cicloturismo, rivolto a tutti, uomini donne e bambini.

Punti forti e fondamentali dell’associazione: l’amicizia, il  rispetto per la natura, la promozione del ciclismo come mobilità sostenibile e strumento per star bene fisicamente e mentalmente.

La CICLO SPORT MODUGNO più che una associazione è una grande famiglia unita.

Nel 2015 nasce il progetto della squadra AMATORI, in pochi anni i nostri ciclisti hanno portato i nostri colori in giro per tutta l’Italia, partecipando alle più importanti gare amatoriali, dalla Nove Colli, alla Maratona delle Dolimiti, alla Nove Colli Lucana e al più conosciuto circuito “Giro dell’Arcobaleno” che viene disputato ogni anno e prevede diverse prove dislocate in paesi della Puglia, Basilicata, Campania, Molise e da questo anno anche Abruzzo.

Ottimi risultati sono stati ottenuti dai nostri ciclisti, buono il piazzamento della associazione nelle varie classifiche generali riservate alle società. Nel 2018 la CICLO SPORT MODUGNO si è piazzata tre le prime 10 società, nel panorama ciclistico pugliese.

In questi anni la nostra associazione ha fatto passi da gigante e le prospettive per il futuro sono rosee. Sono stati tantissimi gli eventi e le cicloturistiche organizzate dalla ASD CICLO SPORT Modugno, ma su tutto evidenziamo il ritorno di un evento storico a Modugno ovvero:

LA GARA TIPO PISTA SU CIRCUITO CITTADINO DI PIAZZA GARIBALDI

Gara per pochi ciclisti, ma dall’alto contenuto tecnico.

Si è partiti con una grande scommessa, ovvero non fare una medio fondo, non fare una gran fondo bensì organizzare una gara tipo pista su circuito cittadino.

Il circuito è quello ricavato intorno alla villa comunale di Modugno sita in Piazza Garibaldi, e si tratta di una rievocazione delle gare già disputate sullo stesso circuito negli anni 80.

A differenza delle altre associazioni ciclistiche la ASD CICLO SPORT MODUGNO non punta a fare numero, l’intenzione è quella di portare sul circuito, i più forti ciclisti pugliesi della specialità tipo pista, facendo vivere ai cittadini modugnesi il vero ciclismo, quello fatto con l’anima, con il cuore e con la testa.

Grazie agli sponsor per aver creduto in noi e per averci aiutato.
Benvenuti agli sponsor 2019 ai quali cercheremo di dare una grandissima visibilità sia portando i loro loghi sulla nostra divisa, sia pubblicizzandoli nelle manifestazioni che organizzeremo il 2019:
-1 maggio 2019 Trofeo dei lavoratori – Città di Modugno – Gara a circuito
-22 Settembre 2019 Campionato Interregionale Centro Sud di cicloturismo in occasione della festa patronale di Modugno
-6 Ottobre 2019 Medio Fondo Città di Modugno – Prova jolly Giro dell’Arcobaleno.
È questo l’impegno della Ciclo Sport Modugno per la promozione del Ciclismo a Modugno.
I nostri ciclisti sono già in fase di preparazione per prendere parte alle seguenti manifestazioni:
Giro dell’Arcobaleno
Nove Colli Lucani
Nove Colli Cesenatico

E allora rimanete connessi ci aspetta un 2019 scoppiettante.
Il presidente
Giovanni Maglietti

QUESTA E’ LA ASD CICLO SPORT MODUGNO

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“CITAZIONI”

Il ciclismo è la fatica più sporca addosso alla gente più pulita.
(Giampaolo Ormezzano)

Se i pedoni si ignorano, se gli automobilisti si insultano, i ciclisti si sorridono, si salutano e si uniscono
(Jacques Goddet, patron del Tour de France)

I corridori ritardatari, anime dannate che Dante si dimenticò di cantare.
(Vasco Pratolini)

Alla partenza si andava in bici. Al ritorno si andava in bici: adesso si potrebbe pensare a un buon riscaldamento, ma allora era solo povertà.
(Fiorenzo Magni)

Guardatelo mentre pedala. Sulle rampe è il più calmo di tutti. Ma nella fatica la plastica del suo viso perde ogni frivolezza da giovanotto di sobborgo siciliano. E’ un viso rude che si affina e si incide. Volto da eroe quello di Vincenzo Nibali come li modellavano gli scultori antichi, con i capelli chiusi dalla calottina rigida e l’occhio tra scontento e minaccioso.
(Domenico Quirico)

Il passista, lo sprinter emergono dalla cacofonia, cercano il guizzo dell’ultimo che parla e ha ragione. Lo scalatore no, lascia il fardello della vita comunitaria, del “peloton”, si arrischia, va nel vuoto, vede il cielo attraverso i pedali.
(Domenico Quirico)

Dovete sapere che il ciclismo è uno sport per perdenti! Ad ogni gara si parte in 200….ed è UNO SOLO a vincere! Per cui, in percentuale, la possibilità di vincere è bassissima! Eppure….ogni giorno il ciclista sale sulla bici e vuole vincere! Cerca di vincere! Ogni giorno è facilissimo perdere, ma si va alla partenza con la stessa voglia e convinzione di vincere di ogni gara! Ci sono pochissimi sport in cui la percentuale di vittoria è così bassa: nel calcio c’è un 30% di possibilità; un solo avversario con anche la possibilità di pareggiare…nella pallavolo un 50% di possibilità! Una bella differenza con la piccolissima percentuale che ha un ciclista su 200.
(Andrea Tonti)

La volata è un attimo, la salita è un’eternità, ed è una sofferenza eterna, la discesa è un brivido, il rifornimento una resurrezione, la borraccia è acqua, l’acqua è vita, la vita è amicizia, come dimostra la borraccia fra Coppi e Bartali, il mio record di borracce è 10, tre nelle tasche, quattro sulla schiena e altre tre qua e là.
(Giuseppe Fonzi, ultimo al Giro d’Italia 2017)

E poi….si cade a forti velocità, ci si rompono le ossa, siamo pieni di cicatrici, si è perfino imparato a fare amicizia con un asfalto che non perdona mai! Ma ogni giorno tiriamo fuori la bici, saliamo in sella e affrontiamo un’altra salita!
(Andrea Tonti)

E’ vero: il ciclismo non è uno sport, è un genere: come la tragedia classica e il romanzo. Prende come loro la misura del mondo e i suoi eccessi.
(Domenico Quirico)

“Primo classificato Coppi, in attesa del secondo, trasmettiamo musica da ballo”.
(speaker radiofonico della Milano-Sanremo del 1946)

“Un uomo solo al comando… la sua maglia è bianca e celeste… il suo nome è Fausto Coppi”.
(Mario Ferretti nella radiocronaca della tappa Cuneo-Pinerolo del Giro d’Italia del 1949)

Siete degli assassini!
(Octave Lapize agli organizzatori del Tour de France dopo la prima tappa pirenaica della storia, 1910)

Ci si abitua a tutto. Basta seguire il Tour de France perché la follia vi appaia come uno stato naturale
(Albert Londres, Tour 1924)

Confesso che è mia la colpa di aver fatto alzare i nostri uomini alle 3 del mattino e di aver fornito ai nostri corridori, che amo molto, l’occasione di gelarsi sul Galibier con 4 gradi sottozero.
(Henry Desgrande, patron del Tour de France)

Ci sono artisti da circo che ingoiano mattoni e altri che mandano giù rane vive. Ho visto fachiri scolarsi del piombo fuso. Tutte persone normali. I veri pazzoidi sono alcuni esaltati, partiti il 22 giugno da Parigi, per abbuffarsi di polvere. Li conosco bene, ne faccio parte anche io.
(Albert Londres, Tour de France 1924)